Come funziona PHOENIX
Niente gergo. Ecco come la FUSIONE di dati satellitari di terzi, sensori a terra e segnalazioni dei cittadini — un approccio "system of systems" — individua gli incendi in Sicilia nello stato più piccolo possibile. Non possediamo satelliti: integriamo ed elaboriamo in modo intelligente i dati altrui, insieme ai nostri sensori a terra e ai nostri algoritmi.
Due tipi di occhi nel cielo
I satelliti geostazionari (come SEVIRI ed FCI di EUMETSAT) stanno fermi sopra lo stesso punto della Terra e guardano la Sicilia ogni pochi minuti, senza sosta. Vedono un incendio nascere quasi in tempo reale, ma da molto lontano: ogni "pixel" copre diversi chilometri.
I satelliti polari (come VIIRS e MODIS della NASA, via FIRMS) girano intorno alla Terra e passano sopra la Sicilia solo alcune volte al giorno. Quando passano, però, vedono in modo molto più nitido: un incendio è localizzato con precisione molto maggiore.
PHOENIX mette insieme i due punti di vista: la rapidità della guardia fissa con la nitidezza della pattuglia. Nessuno dei due da solo è sufficiente — è la combinazione a contare.
Annusare il fumo prima di vedere le fiamme
A volte un incendio è più piccolo di un singolo pixel del satellite. Sembrerebbe impossibile vederlo — come cercare di leggere una scritta troppo lontana. Ma anche un fuoco minuscolo dentro un pixel grande lascia una traccia di calore che rende quel pixel leggermente più "caldo" del normale.
È come annusare il fumo prima di vedere le fiamme: non distinguiamo ancora il fuoco, ma ne sentiamo la presenza. Questa tecnica si chiama rilevamento sub-pixel, e ci permette di segnalare incendi più piccoli di quanto un singolo pixel potrebbe normalmente mostrare. È una linea di ricerca, non una certezza: la confermiamo sempre con altre fonti.
Non gridare "al lupo"
Una serra che riflette il sole, una raffineria, un campo arato di recente: tutti possono sembrare "caldi" a un satellite. Se segnalassimo ognuno di questi come incendio, le persone smetterebbero presto di fidarsi degli avvisi — la storia del bambino che gridava "al lupo".
La precisione misura proprio questo: di tutti gli allarmi che lanciamo, quanti sono veri. Preferiamo un avviso in meno ma affidabile, piuttosto che dieci avvisi di cui nove falsi. Per questo manteniamo un catalogo pubblico di zone note che generano falsi allarmi, e le escludiamo.
Più testimoni, più fiducia
Un singolo segnale è un sospetto. Quando lo stesso incendio viene visto da più fonti indipendenti — un satellite EUMETSAT, un passaggio VIIRS della NASA, una segnalazione dei Vigili del Fuoco, un cittadino sul posto — la fiducia cresce molto. Chiamiamo questi eventi confermati da più fonti.
PHOENIX non compete con FIRMS, EUMETSAT, MODIS, SLSTR o i Vigili del Fuoco: collabora con loro. Spesso sono proprio loro a vedere per primi, e noi lo celebriamo. Il nostro obiettivo è che, tutti insieme, nessun incendio passi inosservato.
Due orologi: quando è successo, quando lo sappiamo
C'è una differenza tra il momento in cui un sensore acquisisce l'immagine di un incendio e il momento in cui quel dato ci arriva. A volte sono minuti, a volte di più. Mostriamo sempre entrambi i tempi separatamente, perché crediamo che sapere "quanto è vecchio questo dato" sia importante quanto il dato stesso.
Gratuito e aperto, per sempre
Tutte le informazioni di PHOENIX resteranno disponibili gratuitamente. La mappa, i dati delle rilevazioni e il catalogo dei falsi positivi sono pubblici e rilasciati sotto licenza CC-BY 4.0: chiunque — residenti, ricercatori, Vigili del Fuoco, giornalisti — può consultarli e riutilizzarli liberamente, anche scaricando i dati grezzi.
Non vendiamo nulla e non c'è un livello "a pagamento". PHOENIX è semplicemente un membro della più ampia comunità di rilevamento incendi, al fianco di FIRMS, EUMETSAT, MODIS e dei Vigili del Fuoco — ai quali va il nostro riconoscimento.
PHOENIX è un progetto di ricerca accademico, open-source e non commerciale. Quanto descritto qui sono ipotesi e metodi in continuo miglioramento, non garanzie. In caso di emergenza, contatta sempre i Vigili del Fuoco (112 / 115).